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REGOLAMENTO DEL RC MANTOVA
 

 
  REGOLAMENTO DEL ROTARY CLUB DI MANTOVA
(approvato in data 27 ottobre 2008)

Articolo 1 - DEFINIZIONI

1. Consiglio: il consiglio direttivo del club.
2. Consigliere: un componente del consiglio direttivo.
3. Socio: un socio attivo del club.
4. RI: il Rotary International.
5. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell’anno seguente.

Articolo 2 - CONSIGLIO DIRETTIVO

L’organo amministrativo di questo club è il consiglio direttivo, costituito dai soci del club che svolgono i seguenti incarichi: presidente, vicepresidente, presidente designato, segretario, tesoriere, prefetto, e da n. 3 consiglieri.
A discrezione del consiglio, possono far parte del consiglio direttivo anche altri consiglieri, eletti in conformità con l’articolo 3, comma 1 di questo regolamento.

Articolo 3 - ELEZIONE DEI CONSIGLIERI E DEI DIRIGENTI

1. A una riunione ordinaria, un mese prima di quella prevista per l’elezione dei dirigenti, il presidente invita i soci del club a designare i candidati a presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere e consiglieri.
Le candidature possono essere presentate da un’apposita commissione, dai soci del club presenti alla riunione o da entrambi.
I nomi dei candidati sono scritti su una scheda in ordine alfabetico a fianco di ogni carica e sottoposti al voto dei soci nella riunione ordinaria appositamente convocata.
I candidati a presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche.
I candidati al consiglio che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti consiglieri.
Il candidato eletto a presidente entra a far parte del consiglio direttivo quale presidente designato per l’anno che inizia il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione e assume l’incarico di presidente in carica il 1° luglio immediatamente successivo a tale anno.

2. I dirigenti e i consiglieri così eletti formano il consiglio direttivo, insieme
all’ultimo past president.
Entro una settimana dalla sua elezione, il consiglio direttivo si riunisce ed elegge a prefetto un socio del club.

3. Se, in corso di mandato, vengono a mancare uno o più componenti del consiglio direttivo in carica o di qualsiasi altro ufficio del Club in carica, i consiglieri residui provvedono alla sostituzione.

4. Se vengono a mancare uno o più componenti del consiglio entrante o di qualsiasi
altro ufficio designato, il consiglio entrante provvede alla loro sostituzione.

Articolo 4 - COMPITI DEI DIRIGENTI

1. Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio
direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.

2. Presidente designato. Partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso.

3. Vicepresidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio
direttivo in assenza del presidente e di svolgere le altre mansioni normalmente
connesse al suo incarico.

4. Segretario. Ha il compito di tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1° gennaio e al 1° luglio di ogni anno con le quote sociali intere e parziali (queste ultime per i Rotariani ammessi a semestre già iniziato); compilare i rapporti sui mutamenti dell’effettivo; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.

5. Tesoriere. Ha il compito di custodire le risorse economiche del club, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico.
Al termine dell’incarico, il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente tutte le risorse economiche del club, i libri contabili e qualsiasi altro bene del club.

6. Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente affidategli dal presidente o dal consiglio direttivo.

Articolo 5 - RIUNIONI

1. L’assemblea annuale del club si tiene entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo.

2. La riunione settimanale del club si tiene abitualmente il lunedì alle ore 20,15.
In caso di cambiamento o di annullamento, i soci saranno informati in anticipo.
Alla riunione ogni socio attivo, fatta eccezione dei soci onorari (o dispensati
dal consiglio direttivo del club in conformità con quanto stabilito nel presente statuto), viene considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza
si estenda o no ad almeno il sessanta per cento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’articolo 9, commi 1 e 2 dello statuto tipo del club.

3. Per l’assemblea annuale del club e per qualsiasi altra assemblea regolarmente convocata, il numero legale è rappresentato da un terzo dei soci.

4. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono orientativamente il primo lunedì di ogni mese. Riunioni straordinarie sono convocate , con congruo preavviso, dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due consiglieri. La convocazione può essere fatta per lettera, per posta elettronica o anche oralmente (compresa la via telefonica) almeno due giorni prima della data fissata. Tuttavia, in casi di effettiva urgenza, la convocazione può essere fatta anche con preavviso minore e anche oralmente (in modo diretto o per telefono), ma in tal caso la riunione sarà valida solo se saranno presenti tutti i consiglieri. In ogni caso, e cioè sia nel caso di convocazione per iscritto che di convocazione orale, deve essere chiaramente espresso l’ordine del giorno. Argomenti non posti all’ordine del giorno non potranno essere validamente discussi e deliberati, a meno che tutti i componenti del Consiglio siano d’accordo di metterli in discussione.

5. Il quorum per la validità delle riunioni del Consiglio è rappresentato dalla maggioranza dei membri del Consiglio stesso. Sia nelle riunioni ordinarie che in quelle straordinarie, per la validità delle deliberazioni del Consiglio è richiesta la maggioranza dei voti dei votanti. Per il computo dei voti le astensioni saranno considerate partecipazione alla votazione. Le votazioni saranno effettuate in forma palese, salvo che, per la particolarità delle dell’argomento in discussione o qualora il Presidente lo ritenga opportuno, esse debbano essere prese a scrutinio segreto.
Nelle votazioni palesi, in caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

6. Delle decisioni prese dal consiglio viene redatto, a cura del segretario, apposito verbale che, previa lettura ai consiglieri, sarà firmato dal Presidente e dal Segretario.


Articolo 6 - QUOTE SOCIALI

1. Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di
ammissione di € 1000,00, fatta eccezione dei casi di cui allo Statuto tipo
del Rotary Club, Art. 11.

2. La quota sociale annua è di € 944,00, pagabile in quattro rate trimestrali, il 1° gennaio, il 1° aprile e il 1° ottobre.



Articolo 7 - SISTEMA DI VOTAZIONE

La votazione relativa ad argomenti riguardanti il club e/o le sue attività va effettuata con voto palese, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto.
Il consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce.

Articolo 8 - QUATTRO VIE D’AZIONE

Le quattro vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e
internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club.

ARTICOLO 9 - COMMISSIONI

Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo
termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary.
Il presidente eletto, il presidente designato e l’ultimo past president del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, quando è possibile, i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni.
Il presidente eletto è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri
delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni
all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club.

Le commissioni ordinarie sono le seguenti:

• Effettivo
È incaricata di preparare e mettere in atto un piano onnicomprensivo per
l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo.

• Relazioni pubbliche del club
È incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e
le attività del club.

• Amministrazione del club
Svolge attività collegate con il funzionamento del club.

• Progetti
Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari
e di formazione a livello locale e internazionale.

• Fondazione Rotary
Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal
punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi
umanitari.

Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.

(a) Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e, come tale, gode
di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.

(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e
quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal
consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri
dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di
aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta
l’approvazione.

(c) Il presidente della commissione è, preferibilmente, un socio che ha
maturato esperienza come membro della commissione. Egli è responsabile del
regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne
e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.


Articolo 10 - COMPITI DELLE COMMISSIONI

I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in
carica in base ai documenti rilevanti del RI.
La commissione progetti deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell’azione internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente
delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno.
Deve essere compito principale del presidente del club proporre raccomandazioni per
quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i
progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno.

Articolo 11 - DISPENSE

I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide
e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo.


Articolo 12 - FINANZE

1. Prima dell’inizio di ogni anno, il consiglio prepara un preventivo delle
entrate e delle uscite per l’anno in questione.
Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio.
Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del club e una riguardante i progetti di volontariato.

2. Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio.
I fondi devono essere divisi in due parti: amministrazione del club e progetti di volontariato.

3. Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o da altri consiglieri autorizzati
solo dietro approvazione di altri due consiglieri.

4. Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere sottoposte
a un’accurata revisione contabile condotta da una persona qualificata, anche non socia del club, all’uopo incaricata dal consiglio.

5. L’anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno e per la riscossione delle quote sociali viene diviso in quattro trimestri ( vedi art. 6 comma 2)


Articolo 13 - PROCEDURE DI AMMISSIONE AL CLUB

1. Il nome di un potenziale socio, sia effettivo sia onorario, proposto da un socio attivo del club, va comunicato per iscritto al consiglio dal segretario.
Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza.
La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, secondo quanto disposto in questa procedura.

2. Il consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo statuto tipo del Rotary club in materia di categorie e ammissione.

3. Il consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione,
informando il proponente della decisione tramite il segretario del club.

4. Il segretario provvede a darne comunicazione a tutti i soci del club ciascuno dei quali, entro 7 (sette) giorni lavorativi dalla data della comunicazione, può presentare obiezioni motivate all’ammissione del candidato a socio del club. Ove non vengano sollevate obiezioni entro tale termine, il proponente comunicherà al candidato gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità derivanti dall’ammissione al Club, e contestualmente, il candidato sarà invitato a firmare il modulo di iscrizione e a versare la quota di ammissione prevista dal regolamento. Parimenti, qualora il candidato sia stato ammesso come socio onorario, il Presidente o altro socio all’uopo designato provvederà a comunicargli gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità derivanti dall’ammissione. Il socio onorario è esonerato dal pagamento della quota di ammissione e della quota annuale.

5. Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio deve esprimersi al riguardo alla prima riunione successiva.
Se la candidatura è approvata, nonostante le obiezioni sollevate, si applicano le disposizioni di cui al precedente comma 4.

6. Dopo l’ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del
nuovo socio al club e alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary.
Il presidente (o il segretario) deve comunicare le coordinate del nuovo socio al RI; il presidente, inoltre, deve affiancare al nuovo arrivato un socio che lo aiuti a integrarsi nel club e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del club.

7. Il club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Rotary Club, soci onorari che siano stati presentati al Consiglio.

8. La tessera consegnata al Socio all’atto dell’ammissione deve essere restituita in caso di eventuali dimissioni o qualora venga meno, per qualsiasi ragione, l’appartenenza al club.


Articolo 14 - DELIBERE

I soci del club non possono prendere in considerazione alcuna delibera o mozione che non sia stata prima approvata dal consiglio.
Tali delibere o mozioni, se presentate ad una riunione del club, sono deferite al consiglio senza che si proceda alla loro discussione.

Articolo 15 - ORDINE DEL GIORNO DELLE RIUNIONI

Apertura.
Presentazione degli ospiti.
Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane.
Eventuali relazioni delle commissioni.
Eventuali argomenti non esauriti.
Nuovi argomenti.
Relazione o presentazione in programma.
Chiusura.

Articolo 16 - MODIFICHE

Questo regolamento può essere modificato nel corso di una qualsiasi assemblea
ordinaria alla quale sia presente il numero legale, con il voto dei due terzi dei soci
presenti, purché ogni socio abbia ricevuto comunicazione della modifica proposta almeno dieci (10) giorni prima della riunione.
Il regolamento non può essere modificato da modifiche o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto del club e con lo statuto tipo e il regolamento tipo del RI.