"Due scritture ottocentesche a confronto: Isabella Lucchesi Palli Cavriani e Teresa Giacomelli Arrivabene"

(dott.ssa Fernanda Donelli, perito grafologo del tribunale di Mantova, specialista in analisi della personalità e dell'età evolutiva)

Interclub all'Aquila Nigra con il RC Mantova San Giorgio.

L'avv. Erminio Araldi (Pres. del RC Mantova), la relatrice e la dott.ssa Giuseppina Sordi (Pres. del RC Mantova San Giorgio)

 

 

 


Molto interessante la relazione della dottoressa Fernanda Donelli, perito grafologo del tribunale di Mantova, specialista in analisi della personalità dell'età evolutiva.
"La grafia è l'espressione emozionale degli impulsi e dell'affettività", sosteneva nei primi decenni del secolo scorso lo svizzero Max Pulver, che nel testo "La simbologia della scrittura" analizza principalmente quattro aspetti: la q...ualità e peso del tracciato, il movimento (inteso come tensione e dinamismo), la vitalità del tracciato, il flusso del tracciato (si guarda il movimento in sé stesso), aggiungendo che ci sono dei simboli arcaici che ci portiamo dentro dalla notte dei tempi, delle associazioni mentali che usiamo abitualmente nella vita e che ci orientano senza che noi ce ne rendiamo conto; di seguito ne riportiamo alcuni esempi:
- l’alto, il cielo, il giorno, la luce, la spiritualità
- il basso, la notte, le tenebre, la profondità, gli istinti
- a destra s’incontra l’altro, il futuro, l’estroversione, la realizzazione, il padre
- a sinistra abbiamo il passato, le origini, la madre, il timore dell’io di andare avanti, l’introversione.
Per dare un esempio pratico, la relatrice ha preso in esame due documenti che ha trovato all'Archivio si Stato di Mantova, scritti due secoli fa da Isabella Lucchesi Palli Cavriani e da Teresa Giacomelli, mettendone a confronto le personalità, che ha tracciato in base alle diverse modalità di scrittura: il foglio più o meno centrato, la pressione, il calibro, il "mir" (l'andamento sul rigo indicativo di impegno volontà e fermezza, oggi molto importante per le aziende), la direzione delle parole, la "curva" (rivelatrice dell'intelligenza e dell'apertura verso gli altri), l'asse delle lettere, i "ricci" e la firma).
Sostanzialmente la grafologia - ha sintetizzato la dottoressa Donelli - serve a conoscere meglio se stessi e gli altri nel carattere, nell'affettività e nell'intelligenza.
Numerose le domande nel dibattito. In particolare in alcuni interventi è stata sottolineata la possibilità individuale di scrivere in modi diversi nel tempo e a seconda delle situazioni. Secondo la relatrice, con un attento esame emerge ugualmente la personalità dello scrivente. A tale proposito, Pulver analizza la spontaneità della grafia, distingue la scrittura in autentica, impropria e falsa in relazione ai differenti mutamenti che si possono verificare all’interno della scrittura e valuta quali di essi denotano una diminuzione della spontaneità; ad esempio parla della velocità nello scrivere.