"I 350 ANNI DI VITA DELLA GAZZETTA DI MANTOVA"

Dott. Paolo Boldrini, Direttore del quotidiano

 

Il Dott. Pieraldo Carlini, Presidente del RC Mantova

 

Il relatore

 

 

 

Relazione del dott. Paolo Boldrini, direttore della Gazzetta di Mantova, sui 350 anni di vita del giornale. Il direttore viene presentato dal Presidente : già corrispondente da poggio Rusco, poi direttore della Nuova Ferrara, dal marzo 2013 della Gazzetta di Mantova, ruolo molto importante in città. Destinatario della Paul Harris fellow nello stesso 2013 grazie alla sua attività per risolvere le conseguenze del terremoto. Ospite del club per la terza volta.

Molte le iniziative per celebrare i 350 anni dalla fondazione del Giornale : la ristampa integrale dell’opera di Giuseppe Amadei , direttore della Gazzetta per quasi 20 anni, dal ’49 al ’68; conferenze all’Accademia Virgiliana; ciclo di proiezioni sul tema del giornalismo in autunno; una mostra dai Gonzaga al web, con comitato scientifico presieduto da Daniela Ferrari e Cesare Guerra ed esposizione degli eventi più importanti nei 350 anni oltre che reperti d’archivio del giornale stesso dal 1665, anche se la fondazione è del 1664. Importante pure l’archivio fotografico donato alla Biblioteca, da digitalizzare e proiettare. Una linotype sarà posta all’ingresso delle Fruttiere e sarà una mostra che non ha precedenti nel settore.

Il giornale non ha solo una grande storia, ma ha dato giornalisti importanti come Dallamano, Longhi, Binacchi e ora anche tra i giovani Massimo Vincenzi e Iacopo Iacoponi: la Gazzetta come palestra di giornalismo. Tra il giornale e i suoi lettori c’è un rapporto di fiducia e, nonostante i cambiamenti, il legame si è rafforzato.

A giugno ci sarà anche un inserto su tutti gli operatori, dai giornalisti fino agli edicolanti. La proprietà attualmente è del gruppo La Repubblica-L’Espresso e a Valdaro c’è un centro stampa molto importante. Vi operano tre rotative di ultima generazione che stampano vari giornali del gruppo, sistema d’avanguardia copiato anche da un giornale inglese. In futuro sempre più spazio ad Internet che ora viene aggiornato 7-8 volte al giorno e tutti gli operatori si occupano sia della carta sia del sito. Molti seguono il sito dall’estero e interagiscono. La Gazzetta è un giornale antico e moderno, con una organizzazione del lavoro snella ed efficiente, un prodotto tradizionale arricchito da nuove rubriche. Ci sono ancora margini di miglioramento, ma è un buon giornale, che ha una sua linea, senza precludere nulla a chi la pensa diversamente.

Interviene Carlini sui cambiamenti intervenuti e sul nuovo approccio giornalistico;  Franco Amadei riprende alcuni temi sugli anni di direzione del padre quando la sede era in via F.lli Bandiera; poi Maccari ricorda i suoi anni di collaborazione come critico cinematografico e invita alla valorizzazione delle belle notizie; quindi Fausto Amadei  esprime ricordi e ritiene che ci fosse in passato maggiore libertà di opinione. Capilupi si sposta sulla contemporaneità delle infiltrazioni mafiose nel mantovano, in particolare a Viadana; Ballarini sul rapporto capoluogo-provincia e sulla tradizione finita del pesce d’aprile; Benedini sul forte influsso del giornale, sulla non corrispondenza titolo-notizia, ad esempio su Valdaro. Il direttore, rispondendo, introduce la questione della Esselunga, evidenziando la sua contrarietà, ma anche che purtroppo è l’unica discussione in una città fortemente in crisi. Bonfatti Paini sulle conseguenze nel rapporto coi lettori e sulla libertà del direttore dopo il passaggio da Cooperativa a gruppo editoriale nazionale