SORDELLO, POETA SEMISCONOSCIUTO

  

 

Il Prof. Rodolfo Signorini e il Dott. Francesco Guarnieri (Presidente del RC Mantova)

 

 

   Il relatore è partito da Piazza Sordello dedicata al personaggio dopo la III guerra di Indipendenza sull’onda dell’entusiasmo risorgimentale. Di  Sordello  infatti si voleva menzionare l’incontro con Virgilio nel Purgatorio dantesco, incontro in cui i due si abbracciano in nome della patria comune. Successivamente ha presentato il contesto storico di Sordello, nella prima metà del XIII secolo, con la lotta fra Papato e Impero, protagonisti dalla parte dell’Impero prima Federico II, poi suo figlio Manfredi e infine Corradino di Svevia.

   Sordello è attribuito al paese mantovano di Goito in virtù del nome latino Godium, ma viene attestato a Ferrara, poi nella Marca Trevigiana dove diviene amante di Cunizza da Romano, sorella di Ezzelino, sottratta al marito Bonifacio signore di Verona e cantata da Dante nel Paradiso. Quindi Sordello si spingerà in Portogallo attraverso la Spagna per fermarsi in Provenza presso il conte Raimondo Berengario. In questa sede si diede alla poesia in langue d’oc costruendo quella identità di trovatore cantata da Dante. Invece Bonamente Aliprandi e Teofilo Folengo lo cantano come cavaliere difensore di Mantova. Certamente la collocazione nella Valletta dei Principi del Purgatorio allude alla dignità intellettuale e alla altezza morale di questo cantore dell’amor cortese, ma anche della nobiltà . Il relatore legge tre testi che evidenziano il tema politico, quello amoroso e quello che individua nella virtù dell’animo e non della nascita la vera nobiltà, concetto ripreso dal Dolce Stile. Poi mostra due immagini presenti in Palazzo d’Arco e relative a Sordello, infine allude all’ipotesi che anche in Sant'Andrea sia presente un’immagine del poeta in un quadro ottocentesco con l’immagine di Ezzelino da Romano collocato davanti a Santo Antonio da Padova.

Non ci sono state domande per cui il relatore ha dato ulteriori dettagli sul contesto, anche leggendo il passo dantesco relativo a Manfredi.