"Palazzo Ducale di Mantova: il futuro del complesso museale"

(Peter Assmann, direttore del museo di Palazzo Ducale)

L'avv. Erminio Araldi, Presidente del RC Mantova

 

Peter Assmann

 

 

Peter Assmann, nuovo direttore (da quattro mesi) del Palazzo Ducale, ne fornisce una dettagliata e ricca presentazione professionale.Il Ducale è un grandissimo complesso che ha più spazi che collezioni: il che è un’opportunità per il futuro non solo del palazzo, ma anche di Mantova e del territorio. Varie sono le possibilità di sviluppo e in particolare: l’ingresso con book shop e bar; un bistrot della corte; la sala Rubens in collaborazione con l’Università di Verona; un’Accademia delle arti per tutti, puntando sull’internazionalità e sulla residenzialità degli artisti; una scultura che cambierà annualmente in piazza Castello; una nuova presentazione della cCmera di Andrea Mantegna; uno spazio mostre in Castello (già previste quella che confronta Durer e Mantegna e fra due anni i disegni di Giulio Romano; un palco in Santa Barbara per averne la vista dal palazzo (risposta positiva tre ore prima della Diocesi, proprietaria della basilica palatina; la Cavallerizza in arte da un’idea di Franco Amadei e Vittorio Erlindo riguardo a sculture di luce di artisti contemporanei / la Rustica verso l’alchimia con una cucina alchimistica proveniente da Vienna; i nani di Mantova (un museo per i bambini); Isabella primadonna del Rinascimento; uno spazio tematico per mostre; una galleria di arte contemporanea per esposizioni temporanee. Probabilmente per i Mantovani ci sarà un biglietto annuale.

La relazione è così ricca e stimolante che le domande al relatore sono molte e altrettanto interessanti. Dopo Araldi chiedono la parola Capilupi sul ruolo del collezionismo privato, Tosoni su Palazzo Te, Bonfatti Paini sulla autonomia economica e sui rapporti con la burocrazia ministeriale, Protti sulla comunicazione della immagine di Mantova soprattutto all’estero,  Lorelli sugli esiti del sisma 2012.(Bona Boni)