"L'attività del FAI nella provincia di Mantova"

Anna Maria Petrobelli ed Italo Scaietta

Italo Scaietta, Pieraldo Carlini (Pres. RC Mantova), Giorgio Finadri (Pres. RC Castiglione), Anna Maria Petrobelli

 

 

 

Giuseppe Botturi

 

 

La conviviale si svolge come interclub col Castiglione a Castellato Lagusello, grazie all’ospitalità del socio Guido Tacoli. La serata è dedicata all’attività del FAI con la presenza di Anna Maria Petrobelli e Italo Scaietta. Introducono brevemente i presidenti dei due club.

Anna Maria Petrobelli, capodelegazione FAI, presenta l’associazione che nasce nel 1975, la sua complessa organizzazione basata in gran parte sul volontariato e la sua attività che ha delle manifestazioni fisse nel corso dell’anno e soprattutto va alla ricerca di beni artistici e paesaggistici nascosti per conservarli e valorizzarli.

Interviene poi Giuseppe Botturi che si interroga su uno dei principi fondamentali del Fai e che consiste nel non consumare più territorio, ma con quale sviluppo alternativo?

Infine Italo Scaietta, vicecapodelegazione, riprende l’origine del FAI, nato per volontà di Elena Croce, figlia del filosofo, e di Giulia Crespi che proveniva da Italia Nostra. Il modello era il National Trust inglese e scozzese. Oggi la differenza sta nei numeri poiché in Gran Bretagna coloro che sono associati e danno il loro contributo sono in numero 10 volte superiore all’Italia dove sarebbe necessario un incremento anche attraverso la sua promozione nella scuola che già si fa, come aveva ricordato anche Petrobelli nella sua introduzione tra le attività curriculari del FAI.

Quindi Scaietta presenta un filmato con una serie di siti FAI dalla sua fondazione ad oggi, dal Castello della Manta e di Avio, a Villa Panza e del Balbianello, al negozio Olivetti a Venezia, alla Abbazia di San Fruttuoso, al Giardino della  Kolymbethra ad Agrigento, al parco di Villa Gregoriana a Tivoli, al Bosco di San Francesco, siti di varia natura e sparsi per tutta l’Italia.