"Cibo, gastronomia, territorio"

(Camilla Baresani, scrittrice e giornalista)

La relatrice e il Presidente del RC Mantova (Dott. Pieraldo Carlini)

 

Alla presenza di alcuni ospiti tra cui Marina di Pellegrini e Virginia Gibelli tiene il suo intervento la scrittrice e giornalista Camilla Baresani sul tema Cibo, gastronomia, territorio. Dopo alcuni riferimenti rotariani, il presidente Carlini presenta la relatrice che ha esordito in letteratura nel 2000 con il romanzo Il Plagio fino al recente Il sale rosa dell’Himalaya. Autrice di libri di cucina, ha collaborato e collabora con alcuni giornali e con programmi televisivi, tra cui Cool Chef, una rubrica di interviste ai migliori cuochi italiani. È docente di scrittura creativa presso il Master in Giornalismo dello IULM di Milano.

Carlini inserisce l’incontro con la Baresani all’interno del ciclo iniziato con Philippe Daverio, proseguito con Philip Rylands e teso ad una migliore comprensione delle possibilità di valorizzazione del territorio mantovano fra arte, gastronomia e altre peculiarità.

La relatrice che dice di avere sangue mantovano ( Varini) parla della sua esperienza dieci anni fa in Danimarca in occasione della emanazione del Manifesto della Cucina Nordica, basato sulla valorizzazione dei prodotti locali e con intenti di innovazione.  Ora la cucina danese è tra quelle più d’avanguardia ( e più premiate) e ciò grazie al movimento emotivo creato intorno alla questione e sorretto dalla comunità politica che lo ha favorito puntando sull’immagine di una Danimarca ecologica e biologica . Nulla di tutto questo a Mantova dove nulla è cambiato o è in via di cambiamento. Non basta il Festivaletteratura ( ce ne sono in tutta Italia), occorre puntare sul cibo come il Piemonte che si avvale anche di una Film commission molto attiva, come del resto la Puglia.  Occorrono prodotti curati, nuovi chef con un movimento innovativo dal basso, occorre farsi conoscere rivolgendosi ad un turismo gastronomico, non semplicemente culturale.

Carlini sottolinea la necessità di innovazione, visto che Mantova non è più stellata sul piano gastronomico, Amadei Franco chiede se la cultura possa essere ancora un traino come lo fu all’epoca della mostra mantegnesca quando Berti organizzò contestualmente la cena gonzaghesca. Secondo la relatrice si tratta di un modello sorpassato poiché ora ci sono i fanatici del cibo e della sua produzione, non necessariamente interessati alla cultura. Insieme al cibo sono necessari boutique- hotel e buone recensioni su Google, il tutto grazie a cose giovani, biodinamiche, ecologiche, non disgiunte dall’attenzione all’estetica.

Anche Benedini ribadisce la necessità della innovazione.