La Marina Italiana all’armistizio dell’otto di Settembre 1943:

l’affondamento della Corazzata Roma

Avv. Enrico Maccari

 

Avv. Enrico Maccari e Rag. Gian Paolo Tosoni (Presidente RC Rotary)

 

   Il lavoro del relatore, molto documentato e ricco di particolari, è frutto di un forte interesse personale e dell’incrocio di dati provenienti dagli archivi italiano, inglese e americano e mira a spiegare quale fu la situazione in cui si trovarono l’Italia e l’esercito italiano - ma in particolare la Marina Militare Italiana - nei giorni immediatamente precedenti e successivi all’8 settembre 1943. Il punto focale della conversazione è stato accompagnato da un’ampia presentazione dei momenti salienti della storia della Marina Italiana, che si è sempre mossa avendo come modello la Royal Navy, di cui il relatore ha menzionato menzionate le principali vittorie.

   Dopo l’annuncio dell’armistizio la flotta avrebbe dovuto autoaffondarsi, ma non fu così. Il grosso della flotta italiana (130 navi) uscì indenne, 10 navi furono catturate e 30 affondate; tra queste la Corazzata Roma, la cui perdita è stata seguita attraverso un video presentato dal relatore, che univa testimonianze a ricostruzione.  La Corazzata Roma fu e rimane un sarcofago di 1300 uomini. C’è chi pensa al suo recupero, ma - nell’opinione dell’Avv. Maccari - la nave, col suo carico di storia e di dedizione, dovrebbe rimanere dove si trova.

   A conclusione il relatore ha voluto richiamare l’attenzione sull’insieme di valori che caratterizzano la vita militare, proponendoli ai numerosi giovani presenti in sala.