“Un radiologo in Africa”

Dott. Luigi Molani Direttore Dipartimento Radiologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma

 

 

 

Un radiologo in Africa, il titolo della relazione tenuta dal dott. Luigi Molani, primario di radiologia al Carlo Poma di Mantova. Presenti anche tre rappresentanti del Rotary di Bollate Mirone, il presidente di origine mantovana Erminio Bosi, il presidente incoming e il presidente eletto che sono introdotti dal socio Pezzoli : in visita a Mantova il 19 maggio, ricevuti da Pezzoli, hanno voluto concretamente essere vicini donando uno scuola-bus alla comunità mantovana colpita il giorno dopo e il successivo 29 maggio dal terremoto. Il presidente Bosi propone inoltre un gemellaggio fra i due club. Gli ospiti vengono salutati anche dall’assistente del governatore Susanna Gargioni.

 

 

Il presidente Guarnieri nel presentare il relatore Molani ricorda che il 19 febbraio 1933 si è tenuta la prima riunione del club mantovano, che quindi compie 80 anni.

Il dott. Molani fa parte della onlus Con vista sul mondo che ha circa 100 aderenti tra medici, operatori sanitari e operatori tecnici. La loro opera in Africa privilegia il Congo e il Burundi, due stati fortemente condizionati il primo dalla Cina, il secondo dall’America e dall’Inghilterra. La onlus è coproprietaria della struttura ospedaliera in cui opera, acquistata per dare una risposta ospedaliera alle fasce più povere della popolazione, quelle che non si possono permettere i 30 dollari che costa l’ingresso in un ospedale. L’ attività del dott. Molani consiste soprattutto nell’insegnare l’uso dell’ecografo, strumento molto importante per la diagnostica, che costa relativamente poco – 10.000 euro- e non richiede grande manutenzione: un modo per dare più strumenti e per rendere autonomi i medici locali.  Altri ambiti di intervento del gruppo che si dà il turno più volte all’anno sono la diminuzione delle morti per parto – in Congo muore una donna su quattro- , il fotovoltaico per dare elettricità, l’uso del condom contro l’AIDS, il recupero dei bambini abbandonati. In Burundi le suore presso cui il gruppo si appoggia gestiscono anche un geriatrico, mentre presso le Orsoline originarie di Asola viene gestito un asilo. Altro obiettivo è il contrasto alla violenza sulle donne. Importantissimo il forno che produce pane distribuito alle famiglie.