Cento anni di radioterapia

Dott. Adriano Di Marco, Primario Radio Terapia Mantova, e Direttore del Dipartimento di Radiologia Clinica Azienda Ospedaliera Carlo Poma Mantova

Dott. Adriano Di Marco e Dott. Rolando Paladini (Presidente del RC Mantova)

Cento anni di radioterapia, il tema della conviviale, relatore il dott. Adriano Di Marco, primario di radioterapia dal 1995 al Carlo Poma di Mantova. Presenti il dott. Fabio Paiola direttore sanitario e il dott. G.Pietro Barai, direttore di Fisica-medica dello stesso ospedale.

Dopo l’introduzione degli ospiti , del tema e del relatore da parte del presidente Paladini, il Dott. Di Marco ha introdotto una storia della radioterapia che parte con la radiologia e una data, il 5 novembre 1895. Le due discipline in questi anni hanno viaggiato insieme, poi separate, ora di nuovo insieme. L’inventore è Roentgen che arrivò alla scoperta attraverso studi sui raggi catodici, chiamò i raggi individuati X in quanto sconosciuti e provò la scoperta sulla mano della moglie. Non la brevettò perché la volle a disposizione di tutti. Altre fondamentali scoperte nel settore vennero operate da Becquerel e da Marie Curie che dopo il polonio arrivò al radio con grandi applicazioni in medicina. Non tutti i medici si avvalsero della scoperta, come Augusto Murri più fiducioso nella semeiotica. Dopo la radiologia vennero le tecniche radioterapiche, ancora empiriche. Fondamentale fu l’apporto di Alessandro Vallebona che nel 1930 inventò lo stratigrafo che separa le ombre producendo immagini nitide, un precursore della Tac che fa il suo ingresso nel 1972. Già negli anni ’30 nascono i primi acceleratori, circolare e poi lineare per una terapia che coniuga radiologia e radioterapia e sono il fisico e il medico insieme a delineare il piano di cura.

Dopo il presidente Paladini interviene Stefani che chiede della entità annua dei pazienti curati in radioterapia. Sono circa 600, il 90% dei mantovani che fino a 20 anni fa non si facevano curare a Mantova. E’ stato il dott. Ivo Traldi a portare radioterapia a Mantova.

Pellecchi chiede quale sia la data di morte ipotizzata della radioterapia. Si parla del 2050, ma forse non sarà così grazie alla evoluzione degli acceleratori.

Capilupi chiede del rapporto fra medicina, fisica e informatica e Bonfatti Paini della differenza di applicazione fra chemioterapia e radioterapia.

Conclude gli interventi Muriana che riferisce del metodo di gruppo nella risoluzione dei casi. Non decide il singolo medico, ma più medici che si confrontano sulla migliore strategia. Anche la chirurgia, come la radioterapia non morirà, perché avrà sempre più il compito di ricostruire.

 

Relazione (in power point): 100 anni di Radioterapia