"CRISI ECONOMICA ED INEVITABILI RIPERCUSSIONI SUL CONSUME ALIMENTARE.

CONSUMARE MENO E CONSUMARE MEGLIO.

LO SVILUPPO E' NECESSARIAMENTE CONIUGATO ALLA CRESCITA DEI CONSUMI?"

Relatrice: Dott.ssa Debora Viviani

La relatrice e il Presidente del RC Mantova (Dott. Angelo Casuccio)

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Il tema si lega al prossimo Expo, Come nutrire il pianeta ( seguirà un’altra conviviale sul tema).

Le domande che la relatrice si pone e pone sono sulla relazione tra crisi economica e modo di consumare, spiegando che la crisi economica ha cambiato la struttura sociale

a causa di un  impoverimento progressivo del ceto medio, a partire dal 2010, tanto che da ricerche fatte solo il 6% degli intervistati dichiara di non avere tagliato o modificato i propri consumi, mentre il 51% dichiara di porre mano ai risparmi.

Quali sono dunque i settori merceologici sacrificati? Certamente i settori voluttuari, ma anche salute e alimentazione. Il Nord Est in ogni caso è la parte dell’Italia che soffre meno. Le interviste manifestano che non si fa più la grande spesa, ma la spesa sul momento, per le necessità più vicine onde evitare gli sprechi e quindi  risparmiare. Si sta formando la figura del consumatore virtuoso che punta alla qualità, che legge le etichette, che acquista meno, ma possibilmente meglio. Oltre alla riduzione delle quantità c’è la tendenza a cucinare in casa evitando prodotti di gastronomia, surgelati, il ristorante. Questo potrebbe portare alla riduzione degli 8.000.000.000 di euro di sprechi di cibo.

Quindi il consumatore virtuoso si muove tra adattamento e resistenza con una ulteriore attenzione alla eticità del prodotto.

C’è anche chi ha cominciato a coltivare in proprio, anche sul balcone per cui le tre tendenze portanti sono l’autoproduzione, il taglio del superfluo, la riduzione dei prodotti costosi. Tutto questo implica strategie di consumo caratterizzate da una forte responsabilità da parte di colui che è chiamato il consumatore neo-concreto.

Intervengono il Presidente secondo il quale è proprio la crisi ad imporre comportamenti virtuosi ed Alberto Capilupi che chiede sui criteri di scelta degli intervistati che hanno prodotto questi risultati.