"IL MUSEO COME AZIENDA"

Prof. Philiph Rylands, direttore del Peggy Guggenheim di Venezia

 

 

 

Dott. Pieraldo Carlini (Presidenete del RC Mantova)

 

 

 

Prof. Philiph Rylands

 

Il prof. Philiph Rylands, direttore del Peggy Guggenheim di Venezia, ha trattato il tema Il museo come azienda. Il suo intervento presso il club è stato favorito  dal socio Giuliano Bianchi e vi hanno presenziato numerosi ospiti: Paolo Boldrini, direttore della Gazzetta di Mantova, che prossimamente sarà a sua volta relatore, Chiara Dynys, artista, l’assessore Tonelli, il collezionista di arte contemporanea italiana di Francoforte sul Meno Volcker Feierabend, i mantovani Omero Araldi, Federica Bottoli, Massimo Mossini, Carlo Togliani e Renato Berzaghi. La presenza degli ultimi due è motivata dalla pubblicazione del libro sul restauro della Sala delle Colonne di Palazzo Ducale a cui hanno contribuito alcuni club Rotary.

Il prof. Rylands è di Londra dove si è laureato con una tesi su Palma il Vecchio, è in Italia dal ’74, al Guggenheim Museum dal’79 di cui è direttore per l’Italia. Introduce parlando dell’incontro fra Peggy Guggenheim e Venezia in occasione della luna di miele col primo marito nel 1947, della partecipazione alla Biennale con la sua collezione l’anno successivo, dell’importazione in Italia della collezione nel ’51 diventando nel ’62 cittadina onoraria della città lagunare. Tuttavia la collezione non è stata donata. Al museo di Venezia si è aggiunto quello di New York con arte astratta e non surrealistica. Molte opere sono state donate a Tel Aviv. Peggy muore nel ’79 a 81 anni e si pone la questione delle sovvenzioni. Si è puntato sul costo del biglietto che nel 2013 ha costituito il 57% del bilancio. All’aumento del costo del biglietto d’ingresso è sempre stato fatto corrispondere l’aumento dei servizi e degli spazi con acquisizioni di aree circostanti. Questa politica si è rivelata vincente tanto che nel 2012 il numero dei visitatori è aumentato del 5%. Importanti i giardini , le mostre temporanee dall’85 e il raddoppiamento della collezione dopo la morte di Peggy. Il pubblico del Guggenheim aspetta le novità del museo. Occorre essere sempre attivi per trovare risorse economiche, umane e donazioni di opere d’arte.

Interviene l’assessore Tonelli sulla conciliazione fra pubblico e privato e sul diritto dei musei di alienare per acquistare ; risponde Rylands evidenziando la politica culturale positiva della Regione Veneto che ha favorito le scuole e sostenendo che non si vende per acquistare, si vendono solo gli scarti. Omero Araldi chiede della possibilità di fotografare nei musei, cosa a cui Rylands è favorevole e su eventuali collaborazioni del Museo con Mantova come a Vercelli.

Espone la sua esperienza di collezionista Feierabend che raccoglie solo arte italiana del secondo dopoguerra ad esclusione dell’Arte Povera già presente nei musei. La sua fondazione si chiama VAF ed è collocata al Mart di Rovereto. Cita l’episodio di una recente acquisizione, un quadro trovato a Savona, del pittore Maugeri morto nel ’51, che aveva aderito al manifesto Forma 1. Bonfatti Paini chiede dei criteri per acquistare o accettare donazioni; Rylands chiarisce che si acquista chi appartiene alla Storia dell’arte e si rifiuta una donazione se non si ha il contesto adatto poiché l’allestimento è una narrazione.

Il Presidente Carlini chiude con una citazione di Paul Harris sulla realizzazione dei sogni ricordando che Rylands ha ricevuto due Paul Harris.