L’Archivio di Stato di Mantova : un patrimonio da conoscere e da tutelare

 

Dott.ssa Daniela Ferrari, direttrice

 

 

La Dott.ssa Daniela Ferrari e il Presidente del RC Mantova (Dott. Rolando Paladini)

 

Tema della conviviale “ L’Archivio di Stato di Mantova : un patrimonio da conoscere e da tutelare”, relatrice la dott.ssa Daniela Ferrari, direttrice, presentata dal Presidente Rolando Paladini. L’archivio è ubicato nell’ex convento dei Gesuiti e contiene documenti dall’XI sec. a fine ‘900 disposti in 25 km. di scaffalature. Contiene il deposito nuovo e l’ex chiesa della SS. Trinità che ha subito varie vicissitudini fino all’acquisto da parte del Demanio. Il restauro è terminato nel 2006 e si è svolto per lotti funzionali, senza mai chiudere la sala di studio, fino al completamento con la Sacrestia che oggi è sala per mostre e conferenze.

La sala studio vede circa 6.000 frequenze all’anno, di cui molti stranieri. L’ istituzione risale al 1868 e il primo documento è del 1045. All’archivio è annessa una Scuola di archivistica e paleografia, una delle 17 in Italia. La documentazione archivistica è molto varia, soprattutto nell’epoca dei Gonzaga in quanto la corte era un crocevia culturale e politico molto importante. Un esempio quello di Isabella d’Este i cui copialettere, in via di digitalizzazione, sono una testimonianza ricchissima delle relazioni artistiche e letterarie della marchesana. Così dicasi per il figlio Federico II e il suo artista Giulio Romano o per Vincenzo. Lettere e inventari costituiscono una preziosissima documentazione anche su aspetti minori come l’invio in Perù di Evangelista Marco Bruno alla ricerca di uno speciale afrodisiaco per lo stesso Vincenzo o l’arrivo a Mantova di una delegazione di Giapponesi o la corrispondenza col Sultano Solimano V.

Molto ricca anche la cartografia a cui si indirizzano soprattutto le ricerche dei laureandi in Architettura dell’Università mantovana. Altre archivi,oltre a quello gonzaghesco, quello della Camera di Commercio, lo Statuto degli Orefici, quello del marchese Cavriani o della famiglia Castiglioni. Inoltre sono presenti banche dati come quello della leva militare con possibilità di ricerche genealogiche, in particolare a vantaggio dei discendenti di Italiani in America Latina.