"Cent’anni di storia della Levoni SpA, cent’anni di evoluzione del gusto degli italiani".

Paolo Levoni

Il relatore e il Presidente del RC Mantova (Dott. Pieraldo Carlini)

 

Conviviale dedicata a Cent’anni di storia della Levoni SpA, cent’anni di evoluzione del gusto degli Italiani col rag. Paolo Levoni. Sono presenti le figlie del relatore Daria e Maria Elena, l’assistente del governatore Gargioni e altre autorità rotariane. Il Presidente presenta il relatore, esponente di una delle importanti aziende del mantovano, un’azienda centenaria, la cui attività può contribuire allo sviluppo di un’economia in crisi, tema  a cui possono essere ascritti anche altri incontri recenti come quello con Daverio o con Mantova Creativa. Paolo Levoni era socio del nostro club, ha poi fondato il Postumia a cui attualmente appartiene e la sua è una lunga esperienza nel mondo dell’alimentare, iniziata in giovane età anche con stages in Francia e USA.

Comincia proprio da qui la relazione, dalla fondazione del Postumia con Alberto Gobbi, per parlare poi del nonno Ezechiello già a Milano agli inizi del 900 presso la salumeria Peck. Dopo la guerra lo stabilimento ex Botteri e ex Bustaffa a Cerese e poi Castellucchio che fu chiuso durante la seconda guerra per riprendere coi dipendenti nell’immediato dopoguerra fino all’intervento della famiglia dal 1947.

Per fare il prodotto tipico occorrono suini pesanti, nell’ordine di 170 kg., a differenza del resto d’Europa dove il suino arriva a 100 kg. Agli inizi del suino si consumava tutto, anche il sangue e ancora negli anni ’60 la mortadella andava per la maggiore e in generale i salumi contenevano più spezie, più sale ed erano più grassi. Dagli anni ’70 è intervenuta la richiesta di minore quantità di grassi anche se sono molto più negativi per la salute i grassi idrogenati contenuti persino nei prodotti da forno. Questo comporta l’invio delle parti meno nobili del maiale nei paesi dell’Est e in Cina o per scatolame da animali domestici. Ora la staffetta familiare comporta l’impegno della terza generazione a cui vanno gli auguri del relatore.

Gli interventi : Carlini sull’importanza del territorio mantovano per questo tipo di produzione e se può nascere un’attività “ Levoni” all’estero; Protti che loda la sintesi di prodotto industriale e artigianale e la diffusione del marchio Levoni; Benedini sulle possibilità di sviluppo ; Franco Amadei su eventuali problemi economici; Tosoni sul futuro degli insaccati; Pezzoli sui nuovi mercati ; Lorelli sulla formazione in particolare dei dettaglianti; Bonaglia sui cambiamenti del prodotto in relazione ai cambiamenti dello stile di vita; Mengazzoli se la ricerca del light ha diminuito i consumi; Guerra sul grasso nascosto in cibi diversi dal maiale.

Alle numerose domande risponde Paolo Levoni con l’ausilio dell’ultima generazione rappresentata dalla figlia Daria e dal nipote Nicola. Quest’ultimo è soprattutto esperto dei mercati internazionali che toccano 58 paesi anche se con risultati diversi a causa delle diverse legislazioni sanitarie, ma  con buone nuove prospettive grazie al mercato unico UE/Canada. Importanti gli agenti sul territorio e la formazione dei dettaglianti trattandosi di un mercato non di massa, ma di elite, anche se attualmente alcuni supermercati scelti possono vendere il prodotto.

Daria Levoni è invece addetta alla qualità e ribadisce l’eccellenza del prodotto fatto di grassi crudi, necessario allo sviluppo e alla salute, con una notevole diminuzione del sale. Auspica inoltre l’adozione della tabella nutrizionale che dal 2016  diventerà obbligatoria nella UE. Al momento non c’è l’obbligo di dichiarazione dei grassi idrogenati che fondono a 70 gradi e sono pericolosi per la salute.