Il medico e il manager : il valore per i cittadini e i nuovi asset della professione medica

 

Dott. Maurizio Dal Maso

 

 

 

Dott. Dal Maso e Dott. Paladini (Pres. RC Mantova)

 

Mantova_Dal_Maso.ppt

 

Relatore il Dott.Prof. Maurizio Dal Maso, attualmente direttore sanitario della ASL 1 di Massa Carrara, che ha introdotto il suo intervento con un riferimento alla attuale scarsezza di risorse economiche che impone una vera e propria sfida anche nell’ambito della salute per poter continuare a dare servizi di qualità.

Oggi l’80% dei malati sono cronici. Anche questo dato implica un cambiamento fondato sulla prevenzione e non più solo sulla cura, sulla condivisione dell’attività da parte di un team di operatori, sul superamento della divisione tra chi gestisce i processi e chi fa clinica. Il medico è un manager che si occupa anche della gestione delle risorse che sono limitate e non c’è alcuna dicotomia fra i due compiti diversi. Il medico viene definito a 3 dimensioni, clinico, insegnante-educatore, dirigente. In sanità il valore è la salute all’interno di una logica di processo che è l’insieme di operazioni complesse in senso multidisciplinare. Le attività che producono valore si distinguono in tangibili ( non producono valore) e intangibili ( quelle che fanno la differenza e consistono negli aspetti relazionali esterni e organizzativi interni e nel capitale umano da intendere come capacità, conoscenze, competenze). Quando prevalgono le attività intangibili il successo è a livello dell’80%. Importanti anche la comunicazione, interna e esterna, e l’informazione. In ogni caso, come le tabelle presentate dimostrano, la fiducia dei cittadini nei riguardi del medico è al 92%, quella dei giornalisti al 19%.

La prospettiva per il futuro è smettere di fare cose inutili e fare di più con meno risorse. Le quattro parole d’ordine sono appropriatezza, sostenibilità, sistema, innovazione, necessarie per produrre valore in sanità. Oggi non c’è più spazio per rinviare o per avere l’ospedale sotto casa.

Conclusa la relazione ha preso la parola il Presidente introducendo il Direttore generale del Carlo Poma dott. Stucchi che ha parlato della crisi come opportunità, della necessità di non bruciare le risorse, del fatto che il valore della sanità è dato dai professionisti prima ancora che dall’organizzazione, dell’importanza della comunicazione, in particolare tra medico e paziente

Gli interventi sono stati numerosi e vivaci : Paladini sulla mancanza di formazione dei professionisti sopra i 35 anni nella direzione esposta da Dal Maso; Muriana sugli spazi e sulle modalità di gestione da parte del medico all’interno di un contenitore molto forte; Pezzoli sul rapporto sanità-assicurazioni ; Franco Amadei sulla difficoltà di gestire da parte del medico due aspetti professionali così diversi; Bonfatti Paini sul rapporto sanità pubblica e privata, sugli sprechi, sul decentramento sul territorio dei servizi; Gorieri sui costi della sanità sproporzionati in alcune regioni del Sud.

Quest’ultimo intervento ha richiesto la risposta sia di Dal Maso sia di Stucchi anche per l’impatto politico della questione.