24 gennaio 2017, Conviviale Interclub con il Rotary Mantova San Giorgio, presso il Ristorante Aquila Nigra

Relatore l’Ambasciatore Alessandro Minuto-Rizzo.

Tema:"Relazioni ed azioni internazionali dell’Italia".

Il relatore e il Presidente del RC Mantova (Dott. Renzo Tarchini)

 

 


L’Ambasciatore, che per un certo periodo ha rivestito il ruolo di Segretario generale della NATO, è stato presentato dal Presidente Renzo Tarchini, che ha citato il suo libro “Un viaggio politico senza mappe tra diversità e futuro nel grande Medio Oriente”. 
Il relatore ha messo in rilievo di sentirsi sempre più attirato dall’idea che sia necessario avere e mantenere una visione globale del mondo: un mondo che negli ultimi dieci, quindici anni è cambiato molto, passando da una situazione bipolare dei tempi della guerra fredda ad un’altra in cui non c’è nessuno al comando. 
A suo parere le cose non vanno male: nel mondo la mortalità infantile diminuisce, c’è una cura crescente della salute personale, la violenza è complessivamente in calo, in America Latina nessuna persona in uniforme è al governo. Non dovremmo essere pessimisti. Ci siamo abituati ad un’idea sbagliata della crescita della ricchezza, che anche in Africa sta avanzando. 
Le comunicazioni sono diventate istantanee, con effetti positivi ma anche negativi, perché dedichiamo meno tempo alla riflessione; dovremmo quindi rallentare, come suggerisce ironicamente Thomas Friedman nel suo libro “Grazie per arrivare in ritardo”.
Un altro motivo che spinge all’ottimismo è la maggiore rappresentatività. Oggi c’è il G20. Il mondo non è più dominato da alcune super-potenze. C’è più democrazia, anche se non in tutti i Paesi. 
Manca però la “governance”, cioè la capacità di prendere decisioni. 
Innegabile che ci siano nuovi problemi. In Europa, in particolare, ci sono segnali di preoccupazione, ma dovremmo reagire. Per quanto riguarda lo sviluppo delle tecnologie, purtroppo è vero che esse, togliendo lavoro, creano problemi. 
Il motivo di maggiore preoccupazione rimane comunque la possibilità di autodistruzione da parte dell’uomo: scenario che esiste da quando è stata inventata la bomba atomica.

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