Le tematiche del restauro: una sfida continua

(Dott.ssa Gisella Capponi, Direttore Istituto Centrale del Restauro di Roma)

 

 

Dott.ssa Gisella Capponi e Dott. Rolando Paladini (Presidente del RC Mantova)

Le tematiche del restauro : una sfida continua, il titolo della relazione dell’Arch. Gisella Capponi, Direttore dell’Istituto Superiore per la Consevazione e il Restauro. Ospiti il dott. Edoardo Arena e signora dell’Andes Virgilio.

L’Istituto nasce nel 1938 per volontà del ministro Bottai che incaricò due giovani storici dell’arte, G.Carlo Argan e Cesare Brandi , di dare vita a un centro che affrontasse il restauro in modo scientifico, avvalendosi anche di discipline come chimica, fisica, biologia, al fine di creare tecnici sulla base della interdisciplinarità e della attività pratica, con un rapporto di cinque allievi per insegnante. Il primo corso si effettuò nel 1942 e il primo restauro fu la Basilica di Assisi, mai lasciata dall’Istituto, per cui anche il terremoto che l’ha colpita non ha fatto danni irrimediabili. Poi è stata la volta di Caravaggio per la grande mostra di Milano del 1951. Dal 1952 l’Istituto opera anche all’estero, in paesi come Cina, Afganistan, Iran, Irak, Libia ecc. In particolare viene ricordato il restauro di S.Sofia a Istanbul e il mosaico di Colonia. In Cina a Xian è stato creato un Istituto simile a quello italiano, con tecnici locali e con progetti di cooperazione per la formazione dei tecnici stessi. In Cina però bisogna combattere la tendenza locale a sostituire i pezzi ammalorati, in contrasto con l’attuale idea di restauro conservativo. In tutti i casi, oltre al lavoro di restauro, è molto importante quello di documentazione delle operazioni svolte, necessaria anche per la successiva manutenzione. Una particolare menzione è stata fatta per la stele di Axum, restituita recentemente all’Etiopia.

Ora l’Istituto ha una nuova sede a S. Michele in Trastevere e dal 2008 gode di una maggiore autonomia, anche con consulenze esterne a privati e offre più servizi oltre a laboratori e scuole.

Il restauro più significativo e sul quale la relatrice si è ampiamente soffermata è stato quello della Torre di Pisa. Il cantiere è nato dopo il crollo del campanile di Pavia. Si è trattato di un cantiere sperimentale per tecniche più idonee di intervento. Ad esempio si sono resi necessari ponteggi molto leggeri in alluminio alleggerito, a sbalzo, legato alla torre. La soluzione per il rafforzamento della torre è venuta dalla idea di una bambina di nove anni del Bangladesh. Durante il restauro la torre è rimasta costantemente aperta ai visitatori. Tutto il restauro è costato 5.000.000 di euro.

Interviene Paladini che evidenzia la possibilità che il restauro crei posti di lavoro, Bonfatti Paini sulla presenza di studenti stranieri nella scuola, Capilupi sulla presenza di istituti analoghi all’estero, Mondadori sulla differenza dell’Istituto con l’Opificio delle Pietre dure di Firenze.

 

La relazione:

Istituto Centrale per il Restauro dal 1975.ppt

Storia ISCR.ppt

Scuola ISCR oggi.ppt

ISCR estero.ppt

ISCR interventi.ppt

ISCR_Pisa Torre_breve.ppt

Carta del rischio e fine.ppt