“La violenza in famiglia legata alla malattia psichiatrica”

 

(Dott. Tonino Calogero Direttore dell’OPG di Castiglione delle Stiviere)

 

 

Il relatore e il Presidente del RC Mantova (Rag. Gian Paolo Tosoni)

 

 

 

 

  

La relazione del dott. Calogero, frutto dell’esperienza maturata nell’Ospedale giudiziario di Castiglione delle Stiviere, ora struttura regionale aggregata al Carlo Poma di Mantova, si è imperniata su tre punti : 1) la donna, autrice e vittima di reato,2) lo stalking, 3) i figlicidi. Negli OPG italiani il numero delle donne è di 95 ( tutte a Castiglione) contro 1457 uomini suddivisi nelle sei strutture attualmente esistenti e dislocate in tutta la penisola, ma di natura carceraria, diversamente da Castiglione, modello integrato per il recupero.

Facendo riferimento a una ricca documentazione statistica, il dott. Calogero ha presentato sia i delitti passionali sia quelli emotivi, i primi a lungo covati, i secondi vere e proprie esplosioni improvvise, mentre lo stalking è da intendere come manifestazione di comportamenti intrusivi e indesiderati, a lungo ripetuti, che generano paura e allarme nelle vittime e sono frutto della rancorosa riaffermazione di potere da parte del partner che per esempio non accetta la separazione. In gran parte si tratta di psicotici, ma c’è anche un 30% di narcisisti e di border-line. Esistono indicatori che segnalano la pericolosità di questi comportamenti e di essi occorre tenere conto. Certamente non aiuta l’art. 615 bis del codice penale che sanziona lo stalker solo in presenza di querela della vittima.

I figlicidi infine avvengono in presenza di depressione o schizofrenia, in genere dai primi mesi fino ai sette anni del bambino, ma bisogna tener conto anche che la condizione della donna nella nostra società è diventata più complessa e difficile, soprattutto nell’accompagnamento della maternità. Non esistono in Italia, come in Francia, strutture che seguano questo tipo di difficoltà.

   La relazione è stata piena di spunti, numerosi gli interventi.