Interclub con il Rotary Club Mantova San Giorgio al Circolo La Rovere

Tema della serata “Le voci di Petronilla” (mantovana, medico, popolarissima scrittrice di cucina)

trattata dalla giornalista Dott.ssa Roberta Schira

 

Al centro: Il dott. Roberto Zanini (Presidente del RC Mantova San Giorgio), al suo fianco (con il libro) la relatrice (dott.ssa Roberta Schira);

a sx: l'ing. Armando Angeli (futuro Governatore del Distretto 2050) e la dott.ssa Alessandra Ricci; 

a dx: la dott. Marisa Baruffaldi e il rag. Gian Paolo Tosoni (Presidente del RC Mantova)

 

Conviviale congiunta per i due club Rotary Club Mantova e Rotary Club Mantova San Giorgio in Palazzo Magnaguti, relatrice Roberta Schira, autrice del romanzo storico Le voci di Petronilla, sulla figura di Amalia Foggia Moretti, oltre che di altre opere soprattutto sul cibo, sul rapporto psiche e cibo, cibo e donne.

La serata è stata introdotta dai presidenti Zanini e Tosoni che hanno auspicato la collaborazione tra i due club anche per altre iniziative.

Nella sua relazione Roberta Schira ha presentato alcuni aspetti biografici della mantovana Amalia Foggia Moretti, figlia di speziali, diplomata al liceo Virgilio, studentessa di Scienze naturali a Padova e poi di Medicina a Bologna, divenuta una delle prime donne medico pediatra in Italia. E’ la fine dell’800 ed Amalia rivela la sua autonomia e il suo coraggio facendo scelte d’avanguardia. Studio, impegno, altruismo furono i mezzi coi quali la medichessa, come veniva chiamata, realizzò le sue aspirazioni, trasferendosi a Milano dove esercitò la sua professione nell’ambulatorio di porta Venezia.

A Milano la sua casa divenne un luogo di incontro di numerosi esponenti della vita  culturale della città e i suoi interessi al di là della professione medica si esplicitarono nella doppia collaborazione alla Domenica del Corriere dove tenne una rubrica medica celandosi dotto un nome maschile e una rubrica di ricette. Queste ultime in stile molto comprensibile alimentarono la cultura del cibo delle donne della piccola borghesia lettrici del settimanale.

Un personaggio a tutto tondo, una femminista ante litteram, di un femminismo non aggressivo, ma collaborativo, una esponente della cultura mantovana che la Schira ha tratteggiato nel suo libro unendo dati oggettivi fondati su fonti certe ed elementi verosimili avendo come modello Le memorie di Adriano della Yourcenar.