IDEE PER LA CITTà

 

Arch. Giampaolo Benedini

 

 

 

L'Arch. Giampaolo Benedini e il Rag. Gian Paolo Tosoni (Presidente del RC Mantova)

 

 

 

Il Dott. Roberto Zanini (Pres. Del RC Mantova San Giorgio), l'Arch. Giampaolo Benedini, il Rag. Gian Paolo Tosoni (Pres. del RC Mantova)

 

 

 

L'Arch. Giampaolo Benedini tra i Presidenti dei due club rotariani

 

 

La serata si è svolta come interclub con il RC Mantova San Giorgio, presieduto da Roberto Zanini.

Relatore il socio Giampaolo Benedini, Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Mantova, accompagnato dal’ing. Alessandro Gatti, suo collaboratore. Titolo della relazione Idee per la città.

 

L’assessore Benedini ha esordito ricordando la contraddizione fra diminuzione dei residenti e quindi delle risorse e aumento del territorio. Mantova confina con otto province, ma non ha relazioni con esse, non ha forza centripeta, pur detenendo ancora il 25% della produzione agricola in Lombardia. Quindi bisogna agire su alcuni problemi strutturali, come il traffico, con un sistema completo di tangenziali e la ferrovia.

Dopo l’introduzione dell’Assessore, ha preso la parola l’ing. Gatti che ha toccato in modo dettagliato il progetto del nuovo sistema ferroviario e quello della tangenziale Ovest. Per il primo ha parlato dell’inserimento di Mantova sulla linea La Spezia-Brennero e in generale di una riqualificazione del sistema ferroviario che tolga dal centro storico le merci attraverso grossi investimenti in molti anni e fasi successive al fine di dare vita a un sistema integrato di trasporto su ferro, acqua ( porto di Valdaro), gomma. Per il secondo il tecnico è partito dal dato oggettivo del passaggio di 40.000 veicoli in entrambi i sensi 5 gg. su 7. La necessità è dunque quella di completare a Est e Ovest le parti già esistenti della tangenziale, sottolineando che si tratta di un’operazione che vale per l’intero territorio e non solo per la città. Ha anche prospettato l’opzione fra tunnel e ponte sopra il lago.

Benedini ha poi ripreso la trattazione con la questione dei parcheggi, utili sia per le attività produttive sia per il turismo. In tutto circa 1400 posti in più dislocati in Piazza Virgiliana, Piazzale Mondadori, Lungolago, C.so Vittorio Emanuele. A completamento l’incremento delle ciclabili. Un secondo tema è stato quello della riqualificazione di alcuni quartieri come Fiera Catena che non hanno ancora trovato la loro vocazione definitiva. La proposta è di procedere ad una razionalizzazione degli edifici pubblici creando un quartiere funzionale e accessibile in cui convergano gli uffici (Comune e Regione ) sparsi per la città. Per l’accesso all’area c’è la questione del ponte, per il quale si sta parlando con la Soprintendenza che impone scelte improntate al principio della reversibilità. Si pensa dunque a un ponte galleggiante.  Altra questione lo stadio, a cui si correla il secondo ingresso in città che dovrebbe avere come punto focale Palazzo Te. La questione va ad integrarsi con lo spostamento della ferrovia e lo stadio  potrebbe essere sostituito da una cittadella dello sport fuori città.

Intervengono il presidente Zanini che sottolinea la necessità di una priorità progettuale, in primis riguardo i parcheggi, il presidente Tosoni che esprime dubbi sul circuito del treno e sul decentramento degli uffici. Quest’ultimo aspetto è sottolineato anche da Luisa Marinelli che ricorda la scarsa funzionalità del Boma per una città che invecchia.

Benedini fa presente che Fiera Catena non è periferia e che vi si collocherebbero comunque solo uffici operativi, non istituzionali; per esempio rimane valido il progetto del recupero di Palazzo Podestà per trasferirvi gli uffici di rappresentanza del Comune.

Intervengono poi Protti, che loda la chiarezza della impostazione, ma esprime perplessità sulla attuazione, Freddi su piazzale Mondadori, Guastalla sulla navigazione fluviale e sulla priorità dell’incremento delle attività produttive. Benedini risponde in modo circostanziato, sostenendo che non va consumato in maniera eccessiva il territorio, che è prioritario il TIBRE, che altri vettori stradali possono essere riqualificati nella loro realtà attuale, che è in atto un confronto con Trenitalia, che la stazione dei treni, senza piazzale Mondadori, sarebbe senza parcheggio, che lo sviluppo è legato ai trasporti, molto importanti per un rapido approdo in Europa e che Mantova potrebbe diventare un punto di riferimento per la Lombardia per il trasporto su acqua per il quale ci sono privati disponibili ad investire sia nella direzione di attività mercantili sia in quella delle attività turistiche.

 

Nota: Per vedere le relazioni in power point: Idee per la città