Crisi delle imprese e mercato globale:

evoluzione contrattuale a livello internazionale e ricerca di soluzioni

Relatore il Prof. Marco Bonora, Professore di diritto commerciale e diritto industriale all’Università di Bologna

 

 

Prof. Marco Bonora e Rag. Gian Paolo Tosoni (Presidente RC Mantova)

 

La globalizzazione ha cambiato profondamente l’economia mondiale e a soffrirne di più sono le imprese piccole. Nuovo centro economico del mondo è l’Asia, di fronte alla quale le economie europee risultano in affanno e spesso perdenti sul piano della competizione. Quindi, quando si parla di crisi, si deve distinguere: non c’è crisi in economie come quella della Cina, che anzi da anni si sviluppa a ritmi molto elevati, ben superiori a quelli che vengono forniti dai dati ufficiali. La realtà cinese sorprende anche per il fatto di tenere insieme economia di stato e  libertà di impresa. Oggi la Cina possiede la più grande liquidità finanziaria del mondo, sa dove andare a prendere le materie prime ( Africa e Sud-America) e ha tutti i mezzi per creare sviluppo. Analogo discorso si può fare per l’India o per la Corea. In generale tutto l’Est asiatico è coinvolto in questa trasformazione epocale.

Per contro la crisi italiana è strutturale, risale a molti anni prima la crisi del 2008 e per uscirne sarebbe molto importante puntare sugli imprenditori, la cui vivacità e creatività hanno sempre costituito la specificità italiana e hanno consentito il successo italiano, anche in assenza di tecnologie particolarmente sofisticate, come in Germania, USA, Giappone. E’ necessario uno scatto che permetta all’Italia di cogliere le opportunità che il mondo globalizzato offre, magari esportando imprenditori, tecnologie, staff dirigenziali. Lo stesso debito può diventare positivo, rimettendolo in circolo e trasformandolo in investimenti.

E’ tuttavia prioritario togliere tutti i lacci burocratici per dare mobilità e capacità di incidere all'ottimo patrimonio imprenditoriale italiano.