MICHELANGELO E I GONZAGA

Arch. Antonio Forcellino

 

Arch. Antonio Forcellino (relatore) e Dott. Rolando Paladini (presidente del RC Mantova)

La relazione fra il grande artista rinascimentale e la famiglia che ha dominato Mantova per quattro secoli consiste nella richiesta del Cardinal Ercole di un quadro di Michelangelo che avrebbe voluto far copiare da Giulio Romano. La prova di ciò sta in una lettera rinvenuta dal relatore presso l’Archivio Vaticano. Tutto ciò nel contesto post-riforma luterana e prima del Concilio di Trento con protagoniste alcune donne dell’epoca come Eleonora e Giulia Gonzaga, Renata di Francia e soprattutto Vittoria Colonna, amica di Michelangelo per la quale l’artista aveva composto due dipinti di soggetto religioso, una Pietà e una Crocefissione. Quest’ultima è rimasta appesa ad Oxford e attribuita a Marcello Venusti prima del supposto riconoscimento di Forcellino. Della Pietà invece il restauratore avrebbe trovato una copia in un’abitazione privata presso Buffalo negli Stati Uniti e si tratterebbe anche in questo caso dell’originale di Michelangelo. Ricerche piuttosto avventurose che dagli Stati Uniti portano a Ragusa in Croazia testimonierebbero ciò. Il relatore ha poi provveduto a mostrare immagini dei due dipinti avvalorando la sua tesi con una serie di particolari tecnici e culturali riferiti al particolare contesto storico in cui le opere furono eseguite ( Riforma protestante e Controriforma cattolica).

L'opera più nota per Vittoria Colonna è una Pietà, della quale resta un pregevole disegno a Boston. Non è chiaro se quest'opera venne effettivamente dipinta o meno dall'artista. Sicuramente ne esistono alcune copie di allievi a Firenze e a Roma.

La Pietà di Boston

 

(a sinistra la Pietà di Buffalo; a destra la Pietà di Firenze)

Forcellino ha reso noto di aver scoperto una versione della Pietà in un'abitazione privata presso Buffalo, negli Stati Uniti, che ha attribuito come l'originale perduto di Michelangelo. Il dipinto presenta evidenti ridipinture di scarso valore, che sono andate a coprire elementi non-finiti, ma mostra anche effetti cangianti nella veste di Maria che potrebbero ascriversi alla mano del maestro. La tela sarebbe giunta negli Stati Uniti nel 1883, assieme ad altri beni di una parente tedesca del proprietario, ereditati a loro volta da una baronessa presso cui aveva tenuto servizio.

 

Crocifissione

(a sinistra, copia di di Marcello Venusti; a destra copia di Logroňo)