Interclub con RC Mantova San Giorgio: 

“Frans Geffels architetto a Mantova”. Un libro di Giulio Girondi eMaria Giuseppina Sordi

I due autori: larch. Giulio Giorondi, la Dott.ssa Maria Giuseppina Sordi;

Il Dott. Renzo Tarchini (Pres. del RC Mantova), Tommaso Tagliente (Pres. del RC Mantova San Giorgio);

La Prof.ssa Cristina Bonaglia (Pres. incoming RC Mantova)

 

 

 

Conviviale interclub con il RC Mantova San Giorgio, relatori Giulio Girondi e Maria Giuseppina Sordi, autori del libro dedicato a Frans Geffels architetto a Mantova.
Dopo alcune comunicazioni del Presidente, vengono rapidamente presentati i relatori, soci dei due club, che si alternano nella presentazione del loro lavoro.
Frans Geffels è un architetto fiammingo, di Anversa (la stessa città di Rubens), che opera a Mantova nella seconda metà del 600 con i Gonzaga Nevers. In quel periodo altri fiamminghi sono attivi a Mantova e Geffels, dopo le prime prove, diviene prefetto delle fabbriche ducali in seguito alla morte del Viani. Curioso notare tuttavia come egli lavori più per il patriziato che per i duchi di cui è al servizio, ad esempio per Ottavio di Gonzaga Vescovato a Portiolo, al Palazzo Cavalcabò di Montanara, in Palazzo Valenti Gonzaga a Mantova
Geffels porta a Mantova elementi architettonici rubensiani (la casa di Rubens ad Anversa), ma anche italiani, in particolare veronesi e lombardi, e sa fonderli senza grande originalità, ma con una buona tecnica. Si ricorda amche la villa di Maderno. 
Tra le più importanti opere a Mantova viene messo in rilievo Palazzo Sordi, commissionato da Benedetto Sordi, ritratto sulla facciata del palazzo stesso con lapide, mentre Geffels si rappresenta all’interno. Benedetto è più o meno coetaneo di Geffels, acquista il preesistente Palazzo Agnelli con case e botteghe; la realizzazione dura una ventina d’anni. Si sviluppa su 72 metri, presenta un sopralzo ed ha la caratteristica di due saloni da ricevimento. Il tema principalmente sviluppato all’interno anche grazie al Barberini, plastificatore e stuccatore, è l’esaltazione della virtù militare (Benedetto aveva partecipato alla battaglia di Belgrado).
Altre costruzioni del Geffels sono la casa di via Corridoni, la casa dello stesso Geffels in via Calvi, ma soprattutto la Chiesa di S. Martino, dove Geffels è sepolto, una chiesa molto più antica (si dice che nel 1086 vi sia morto S.Anselmo), ma rifatta a partire dal 1680 con altari laterali barocchi, mentre la parte terminale è in stile neo-classico.
Come ha osservato Renzo Tarchini  (Presidente del RC Mantova), questa è stata la terza serata (dopo la visita a Palazzo D'Arco e la presentazione della libro sui Capilupi) che il nostro club ha dedicato quest'anno a sottolineare il segno di valenza artistica e culturale lasciato da famiglie nobili mantovane.