“ Stato manutentivo  della  Concattedrale  di  Sant’Andrea  ed  iniziative  per  il restauro” 

Relatori: Arch. Marisa Bonfatti Paini, Mons. Giancarlo Manzoli (responsabile per i Beni culturali della Diocesi di Mantova)  e Mons. Ulisse Bresciani (Parroco della Concattedrale),

 

Mons. Ulisse Bresciani e il Presidente del RC Mantova (Rag. Gian Paolo Tosoni)

 

Architetto Marisa Bonfatti Paini

 

Mons. Giancarlo Manzoli e Mons. Ulisse Bresciani

 

Mons. Ulisse Bresciani e il Presidente del RC Mantova (Rag. Gian Paolo Tosoni)

  

Barbara Bovi (Pres. Inner Wheel Mantova) e Luigia Bettoni (Segr. RC Mantova)

 

   Dopo l’introduzione del Presidente Tosoni sul patrimonio ecclesiastico da custodire e da tramandare essendo un patrimonio collettivo, l’arch. Bonfatti Paini ha esposto per sommi capi la lunga storia del cantiere di S.Andrea, durata quattro secoli, dal progetto Albertiano nella seconda metà del XV secolo fino alle decorazioni della fine del ‘700 da parte dei pittori ornatisti e figuristi dell’Accademia di Belle Arti istituita da Maria Teresa d’Austria. Dal 2006 sta procedendo un grande restauro delle decorazioni interne della chiesa e il Rotary darà il proprio contributo per il restauro di due dipinti di Felice Campi, Cristo e gli ossessi e l’adultera. Non si tratta di affreschi, ma di tempere, di 18-20 metri quadri complessivi, un piccolo intervento, ma significativo. Se ci sarà un ribasso d’asta, la proposta della relatrice è di utilizzare quanto rimane per finanziare ricerche sui depositi incoerenti, quelli appunto sui quali si andrà ad operare.

   Mons. Manzoli ha ripercorso la storia del restauro soprattutto per quanto riguarda il reperimento dei finanziamenti. Si è chiuso il primo lotto che comprende abside, presbiterio e i due transetti. Nel gennaio di quest’anno è iniziato il restauro della navata, che è stata divisa in tre settori, escluse le cappelle. Sono coinvolte le Fondazioni bancarie, ma anche la Regione Lombardia. Più difficile che in passato è il reperimento dei fondi, ma tutti i possibili contributi sono ben accetti e la stessa Diocesi si sta impegnando al massimo anche grazie al Vescovo Roberto Busti, che ama in modo particolare questa chiesa e ha indirizzato molte energie verso l’ impresa.

   Ha chiuso la serata Mons. Bresciani che ha ricordato come la parrocchia sia composta da 1600 anime e come quindi l’interesse per S.Andrea vada allargato a tutta la comunità. L’obiettivo è  non solo quello di rimettere in sicurezza la basilica, ma di mostrarla, anche attraverso le nuove tecnologie di illuminazione. S. Andrea è stata la prima chiesa ad essere illuminata a gas ed ora verrà illuminata con la tecnologia Led. In prospettiva il Parroco spera di poter vedere anche il restauro della cupola, molto più complesso per l’altezza e perché la base è fragile a causa della sottostante cripta. Questo restauro finale permetterà di ripensare l’area celebrativa, obiettivo non solo estetico, ma anche di valore religioso.

 

La consegna degli assegni dal RC Mantova e dall'Inner Wheel Mantova

 

Vedere anche:

13 dicembre 2010 - "Stato manutentivo  della  Concattedrale  di  Sant’Andrea  ed  iniziative  per  il restauro" (Arch. Marisa Bonfatti)

26 aprile 2010 - Cosa accade dietro i teli bianchi all’interno della Concattedrale di Sant’Andrea ?” (conservare per trasmettere a chi,cosa, e a quale costo?). Relatori: Ing. Livio Giulio Volpi Ghirardini e Arch. Monica Nascig.