VISITA ALL'ABBAZIA DI POLIRONE

E CENA INTERCLUB A VILLA CAVRIANI

lunedì 13 ottobre 2008

 

Il RC Mantova ha contribuito finanziariamente a riportare al Polirone di San Benedetto Po la pala d'altare del pittore veronese Saverio Dalla Rosa, rappresentante Sant'Anselmo designato vescovo da Gregorio VII per intercessione di Matilde dì Canossa.

Venerdì 20 giugno alle ore 18 presso il Refettorio di San Benedetto in Polirone l'opera era stata presentata, già restaurata, per la prima volta in pubblico.

In tale occasione il RC Mantova aveva ricevuto un attestato per aver sostenuto l'operazione di recupero del quadro:

 

 

La pala d'altare dopo il restauro

 

Pala d'altare del pittore veronese Saverio Dalla Rosa,

rappresentante Sant'Anselmo designato vescovo da Gregorio VII per intercessione di Matilde dì Canossa.

 

 

 L'operazione "Riportiamo a casa il capolavoro" (denominata anche "Riportiamo a casa Matilde"):

 

L'evento...

il Millenario Polironiano costituisce certamente un evento eccezionale per le comunità dell'Oltrepò Mantovano e non solo, ed ha attivato un fervente interesse partecipativo da parte di studiosi e di esperti che, unitamente ad enti pubblici e privati, hanno dato vita al Comitato scientifico a cui è affidato l'impegno di definire e di organizzare il programma delle diverse attività celebrative destinate a ricordare ai viventi le origini storiche  e religiose dell'insediamento monastico.

In questo scenario organizzativo è stata segnalata la scoperta, presso un collezionista di opere d'arte di Lione, di una pala d'altare di grandi dimensioni (cm. 179,5 x 288,5), sottratta dalla chiesa abbaziale di San Benedetto Po nel periodo della soppressione napoleonica, e svenduto ai D'Espagnac fornitori al seguito dell'armata francese.

Si tratta di un dipinto commissionato nel 1781 dal Monastero di San Benedetto Polirone al pittore veronese Saverio Dalla Rosa (nipote di Giambettino Cignaroli) per ornare l'altare centrale ancora esistente nel deambulatorio della Basilica. L'opera pittorica che rappresenta Sant'Anselmo designato vescovo da Gregorio VII per intercessione di Matilde di Canossa rimase esposta nella chiesa almeno fino al 1800.

Per questo il giorno 13 giugno 2007, con atto notarile, è stato costituito il Comitato per il recupero di tale opera, come associazione no profit, con l'adesione dei seguenti soci fondatori:

- Parrocchia di San Benedetto Abate

- Comune di San Benedetto Po

- Associazione Amici della Basilica Onlus

- Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani

L'impegno economico, che il Comitato intende affrontare per riportare nella Basilica polironiana un'opera d'arte importante e significativa nella storia del monastero benedettino, è iniziato con un primo contributo finanziario pari a 18 mila euro versato dai soci fondatori e dalla Fondazione BAM.

 

"...un valore storico e iconologico fondamentale per il Monastero di San Benedetto in Poltrone e per la figura storica di Matilde, mai celebrata allora in un'immagine così importante e grandiosa, per cui sarebbe davvero auspicabile il suo rientro in Italia e la sua pubblica visione"

Prof. Sergio Marinelli,

Ordinario di Storia della Critica d'Arte

dell'Università Cà Foscari di Venezia

 

SAVERIO DALLA ROSA

figlio di Nicola e di Libera Cignaroli, di nobile famiglia romana rifugiatasi a Verona nel XVII secolo. Compiuti gli studi d'umanità e di retorica studiò pittura presso lo zio Giambettino Cignaroli, riuscì eccellente artista e la sua fama varcò presto i confini della patria e gli procurò lavori dall'estero.

Saverio Dalla Rosa, per il forte ingegno, per la valentia d'insegnante, e per l'alto civismo è una gloria veronese. Resse con onore la direzione dell'accademia di pittura istituita per merito dello zio Cignaroli, ed ebbe il merito grandissimo di vegliare sul patrimonio artistico cittadino durante la dominazione francese e di salvarlo - almeno in parte - dalla distruzione giacobina. Promosse l'istituzione della Galleria Comunale, primo nucleo del Museo civico. Fu scrittore d'arte. A lui dobbiamo due opere essenziali per la storia della pittura e della scultura veronese: «La Pittura in Verona Italica e Austriaca» che comprende: «Il Catastico delle pitture e sculture esistenti nelle chiese e luoghi pubblici situati sulla destra dell'Adige (Verona Italica) nel 1803», e «il Catastico delle pitture e sculture ecc. sulla sinistra dell'Adige (Verona Austriaca) con l'aggiunta degli affreschi esterni ed interni, l'esatto Catalogo delle pitture e sculture di pregio esistenti in Verona nei conventi e nelle chiese che vanno ad essere soppresse (Estratto da catastici)». Opere entrambe manoscritte di proprietà della Biblioteca Comunale. Scrisse inoltre un Diario Veronese (1795 e 1809-1812); su S. Chiara, sull'Anfiteatro, ecc. Sposò la patrizia veronese Angela Malfatti Verità che gli dette tre figli, tutti pittori dei quali Domenico fu il migliore. Di Saverio Dalla Rosa il Museo di Castelvecchio possiede un saggio in Busto di Bartolomeo Lorenzi. La chiesa del Collegio Vescovile ha una Immacolata; in S. Pietro Incariano: Ultima cena (1° alt. a destra); in S. Luca: Vescovi veronesi (sagrestia); a S. Giovanni Lupatoto: Madonna e Santi; a Sandrà: Crocifissione; a S. Michele Extra; S. Benedetto; a Pressana di Albaredo: Sacra Famiglia.

 

CENA INTERCLUB A VILLA CAVRIANI

a sinistra Giampaolo Sabbioni, Presidente del RC Mantova