“ Stato manutentivo  della  Concattedrale  di  Sant’Andrea  ed  iniziative  per  il restauro"

Arch. Marisa Bonfatti Paini

 

(Service del RC Mantova anno 2010/2011) :

RESTAURO DI DUE DIPINTI SU INTONACO, DI FELICE CAMPI, NELLA BASILICA DI SANT'ANDREA

Nota: Felice Campi (1746 - 1817), pittore figurista mantovano

 

Progetto

Referente

Obiettivi

Descrizione

Verifica

S.ANDREA

Marisa Bonfatti Paini, Gianni Guastalla

·         Far conoscere e diffondere i          valori e i principi rotaryani;

·         contribuire al restauro di       uno dei più importanti       monumenti della città.

Restauro di due dipinti della Basilica di S.Andrea.   

Relazione tecnica il 13 dicembre 2010.

 

 

 

 

Felice Campi pittore figurista in S. Andrea

Sintesi della relazione tenutasi al Rotary Mantova il 13/12/2010

 

Il Rotary Club Mantova, nell’ambito della sua attività di servizio, ha deciso di partecipare, pur con le sue modeste risorse, alla grande iniziativa di restauro dei paramenti interni in corso nella basilica di S. Andrea.

La scelta di essere a fianco di altre istituzioni impegnate nell’opera di restauro del patrimonio storico-artistico della città non ha però impedito “l’adozione” di due opere specifiche, in favore delle quali indirizzare il contributo economico quantificabile in 20.000 Euro, suddiviso in due annualità (2011-2012).

Sono stati ritenuti particolarmente meritevoli d’interesse due grandi riquadri posti rispettivamente sulla parete destra e sinistra alla fine della navata, poco prima del transetto.

Si tratta di due decorazioni pittoriche eseguite con la tecnica a secco (cioè il colore è steso sull’intonaco non più bagnato, come invece avviene nell’affresco dove, appunto, il colore è steso sull’intonaco ancora fresco) raffiguranti “La donna adultera” e “Gesù libera gli ossessi” commissionate al mantovano Felice Campi (1746-1817) nel 1785 dopo la commessa del 1784 delle scene del transetto

I dipinti si inquadrano nel grande ciclo pittorico che ha interessato negli ultimi anni del ‘700 le pareti della navata, del transetto, dell’abside e le rispettive volte.

Felice Campi, allievo di Giuseppe Bazzani e Giuseppe Bottani, dal quale apprende il “verbo romano classicista”, ma che a Venezia studia 3 anni Tiziano, Tintoretto e Paolo Veronese, insieme con Giorgio Anselmi (1722-1797), veronese che subisce l’influsso emiliano di Guido Reni, fu tra i protagonisti della felice stagione artistica che ha a Mantova nell’Accademia di Scienze, Belle lettere e Arti la sua grande fucina.

Insegnano e si formano in tale scuola, inaugurata nel 1753, voluta dal pittore, architetto teatrale Giovanni Cadioli mantovano e sostenuta da Maria Teresa d’Austria, artisti che saranno protagonisti non solo dei lavori tardo settecenteschi di S. Andrea ma anche di molti altri eseguiti a Mantova in varie chiese e Palazzo Ducale.

Campi e Anselmi sono pittori figuristi, cioè si dedicano e sono in grado di dipingere le “figure”; altri pittori (Creola, Zandalocca, Bolla, Somazzi) che sono pure attivi in S. Andrea, sono definiti “ornatisti”, cioè specializzati nell’ornato che in S. Andrea interessa con decorazioni spesso ripetitive, buona parte delle pareti.

Altri sono gli artisti che si impegnano in S. Andrea, fra i quali spicca l’arch. Paolo Pozzo esponente del neoclassicismo veneto, dal 1772 direttore della sezione architettura dell’Accademia, dal 1777 perito camerale responsabile dei lavori pubblici del ducato e dal 1778 incaricato dei lavori di completamento di S. Andrea “sull’antico disegno di L. B. Alberti”.

La Basilica infatti ha una storia costruttiva che partendo dall’ideazione di L. B. Alberti degli anni ’60 del ‘400, su impulso di Ludovico II Gonzaga, vede l’inizio della costruzione della navata nel 1472 con Luca Fancelli; del transetto nord, del coro e di parte del transetto sud dal 1530 al 1565; l’ampliamento della cripta dal 1595 al 1600; la costruzione del transetto sud, le volte ed il coro dal 1697 al 1710; la cupola, da parte di Filippo Juvarra, dal 1732 al 1760, per finire coi lavori interni dal 1710 al 1782, seguiti da quelli decorativi.

I lavori di restauro delle superfici decorate e quindi anche dei riquadri del Campi finanziati dal Rotary Mantova richiedono operazioni di pulitura dai depositi superficiali; consolidamento dell’intonaco e della pellicola pittorica; stuccatura delle lesioni; integrazione pittorica delle lacune ad acquerello con tratteggio e/o a puntinatura; velatura finale.

Si tratta di operazioni analoghe a quelle già realizzate nell’ambito del grande restauro dei paramenti interni di S. Andrea: in sostanza le stesse lavorazioni già eseguite e sperimentate sulle pareti dell’abside e del transetto di recente conclusi.

 

 

                                                                                              Marisa Bonfatti Paini

 

 

BASILICA DI SANT' ANDREA

DATE STORICHE

1459: Concilio di Papa Pio II° ; Ludovico II° pensa alla costruzione di Sant Andrea in sostituzione di una precedente chiesa del Convento dei Benedettini

1472: Inizia la costruzione di Sant’Andrea (Navata) da parte di Luca Fancelli

1732 - 1760: Cupola di Juvarra

1530 - 1565: Transetto Nord, circondario del coro, fondazione del transetto sud

1595 - 1600: Ampliamento della cripta

1697 - 1710: Transetto sud, volte del transetto nord, coro

1780 - 1782: Lavori interni

 

 

 

Gesù libera gli ossessi

 

La donna adultera

 

Particolari del dipinto "Gesù libera gli ossessi"

 

 

 

Particolari del dipinto "La donna adultera"

 

 

 

AUDIO relazione Arch. Marisa Bonfatti Paini: BP_1.mp3 ; BP_2_1459_1472.mp3 ; BP_3_dopo Alberti fino Accademia Virgiliana.mp3 ; BP_4.mp3 ; BP_5.mp3

 

Basilica di Sant'Andrea

02 3_Rilievo fotografico.pdf

03 6_Tav. AD_02_GEOMETRICO_LateraleSUD.pdf

Vedere anche:

13 dicembre 2010 - News sulla conviviale organizzata dal RC Mantova per presentare il service

26 aprile 2010 - Cosa accade dietro i teli bianchi all’interno della Concattedrale di Sant’Andrea ?” (conservare per trasmettere a chi,cosa, e a quale costo?). Relatori: Ing. Livio Giulio Volpi Ghirardini e Arch. Monica Nascig.