19/09/2005

 

Cellule staminali adulte: quali tessuti si possono riparare? L’esperienza dell’ospedale di Mantova”
 

Relatore: Dott. Stefano Negri

 

Sintesi della serata.

In apertura di seduta il Presidente ha provveduto a presentare il relatore: 45 anni, mantovano, laureato in medicina a Verona ed oggi responsabile del progetto “Culture cellulari” presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova. Ha aggiunto che la relazione di oggi cercherà di fare chiarezza su un argomento che ha suscitato aspettative formidabili e spesso irrealistiche. Ha quindi passato la parola al relatore, che inizia dicendo che la relazione consiste di una parte teorica e di una esposizione del lavoro in corso presso l’ospedale di Mantova.
L’ingegneria tessutale ha lo scopo di rigenerare organi, mediante il trapianto di cellule staminali. Queste possono essere suddivise in cellule totipotenti (embrioni e cordoni ombelicali), cellule adulte multipotenti (midollo spinale) ed in quelle adulte unipotenti (sono quelle di base dei tessuti, e possono produrre solo il tessuto cui si riferiscono). Sul lungo termine, si pensa che si possano riprodurre tutti i tessuti.
Il lavoro in corso a Mantova riguarda le cartilagini articolari e la pelle, ed è stato autorizzato dal comitato etico.
Per le cartilagini articolari servono ancora, prima di procedere al reimpianto, alcune verifiche e controlli. Partendo da piccoli prelievi, si è riusciti a produrre abbastanza tessuto per correggere imperfezioni. Il processo di riproduzione cellulare ha portato, nell’arco di quattro settimane, a risultati istologicamente soddisfacenti.
Per quanto riguarda la pelle, il lavoro (che si è sviluppato in modo analogo a quello sulle cartilagini) è più avanzato: sempre con l’autorizzazione del comitato etico, sono stati effettuati prelievi da una signora di 90 anni che soffriva di una ulcerazione che resisteva alle cure; l’epitelio è stato coltivato, e dopo tre settimane si è proceduto all’innesto. In capo a qualche settimana si è riscontrata una riduzione dell’estensione dell’ulcera, e ora si punta a chiuderla.
Al termine dell’esposizione, sono intervenuti il Prof. Bellomi ed il Prof. Pagliaro,sottolineando che l’attività sta dando grosse soddisfazioni a tutte le persone coinvolte e che i progressi conseguiti sono stati enormi: si è arrivati sull’orlo della cultura di tessuti per uso terapeutico. Il Prof. Pagliaro ha colto l’occasione per ringraziare il Rotary per l’aiuto alla banca dei cordoni ombelicali.
Il dott. Stefani ha quindi chiesto alcuni chiarimenti, che il relatore ha prontamente fornito. Nello spiegare come viene stimolata la riproduzione cellulare nell’incubatore, ha sottolineato che si cerca di eliminare le sostanze estranee al corpo, sostituendole con sostanze che vengono dal paziente.
L’ultimo intervento è stato quello del Prof. Bellomi, che ha comunicato che fra qualche giorno il Dott. Negri presenterà questi risultati al congresso di Chieti, dove Mantova farà una bellissima figura.
 

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